L’intervento riguarda il progetto della nuova Palestra dell’Istituto Mazzocchi di Ascoli Piceno, ed è finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di ripresa e resilienza – Investimento 1.3: “Piano per le infrastrutture per lo sport nelle scuole”.
Il volume architettonico sospeso su pilotis, compatto e monolitico, sarà collegato al suolo non solo mediante gli elementi strutturali ma anche grazie a due corpi regolari che racchiudono al loro interno i collegamenti verticali. In adiacenza al lato nord, l’attacco a terra di dimensioni maggiori, ospiterà locali tecnici e di deposito e, in prossimità della strada, il principale punto di accesso all’edificio con una piccola zona accoglienza che si configurerà come filtro per l’ingresso all’area sportiva; il blocco posto a sud, posizionato al di fuori del sedime della palestra, sarà invece occupato dalla scala esterna antincendio.
L’impossibilità di adottare soluzioni volumetriche con aggetti e/o articolazioni spaziali ardite, imposta dai distacchi minimi consentiti, si è tradotta in fase progettuale in un’operazione di elaborazione della forma fortemente incentrata sullo studio dell’involucro e sull’uso del colore. Il linguaggio architettonico e formale del nuovo complesso sportivo troverà espressione anche nello “svuotamento” materico dell’angolo sud-est dove sarà collocata un’ampia apertura: un ritaglio geometrico nell’involucro esterno che garantirà un consistente apporto di luce naturale diurna all’interno dell’area di gioco. Il trattamento estetico di facciata sarà completato dall’uso di pannelli prefabbricati lavorati con scanalature verticali al fine di generare un’alternanza ritmica di luci ed ombre. Fondamentale sarà l’uso del colore, omogeneo ed identificativo, elemento connotativo dell’unitarietà dell’intervento.
Il blocco in aggetto in corrispondenza dell’ingresso principale, rafforzato da un trattamento estetico unitario e in contrasto con le cromie della facciata, oltre a conferire un forte carattere connotativo alla struttura consentirà di fornire riparo e protezione per lo spazio esterno adiacente all’ingresso, quest’ultimo reso visibile anche dal lato strada grazie alle ampie vetrate che lo caratterizzano. L’estrusione della volumetria sarà controbilanciata da uno svuotamento, operato al di sopra di essa, che darà luogo ad un ampio spazio loggiato a servizio dell’utenza.
Gli interni sono descritti da una selezione di materiali e colorazioni coerenti con l’aspetto esteriore dell’edificio. I toni del grigio e del verde sono predominanti, gli elementi strutturali ed impiantistici sono chiaramente visibili ed esaltano il dialogo tra aspetti tecnici, funzionali, ed estetici. L’edificio è caratterizzato dal basso impatto ambientale, essendo adeguato allo standard europeo nZEB – nearly Energy Zero Building ,“Edifici a Energia Quasi Zero”.
Progettazione architettonica: ORAstudio, Progettazione Strutturale: Ing. Stefano Gregori, Geologo Riccardo Teloni. Professionisti in RTP nell’ambito dell’appalto integrato con l’impresa Ascani s.r.l.

