Il progetto è la nostra proposta di concorso per la Rigenerazione di Forte Portuense a Roma.

L’area di progetto si colloca nella città che forse di più al mondo esprime una ricchezza prodigiosa di stratificazioni,  periodi storici, ed espressioni culturali trasversali nella storia del genere umano. Oggetto del concorso era in questo caso Forte Portuense. Architettura militare tardo ottocentesca -perla di una preziosa collana di fortificazioni – forte Portuense si appresta ad essere convertito in una struttura d’avanguardia, deputata a cultura, benessere ed intrattenimento.

L’obiettivo del progetto è dunque quello di trasformare un’archeologia militare in un centro culturale-ricreativo, elemento di riqualificazione urbana e polo di aggregazione sociale, attrattivo per i cittadini come per i molti turisti che animano la capitale.

Per riuscire in tale intanto la proposta progettuale percorre due direttrici distinte ma allo stesso tempo complementari: da una parte il recupero e la conversione dell’edificato esistente, e dall’altra l’innesto di una serie di nuovi volumi contemporanei che ospitano quelle funzioni che per tipologia funzionale non possono essere inserite all’interno della maglia strutturale peculiare di un’architettura militare come quella preesistente.

Le addizioni, oltre a fornire quelle dotazioni funzionali ora assenti, hanno il compito di rivelare anche all’esterno la nuova vocazione pubblica di Forte Portuense. I nuovi volumi devono inoltre ricucire la maglia urbana, riportando il complesso di Forte Portuense all’interno dei flussi veicolari e pedonali del quartiere.

La più importante e centrale, tra le nuovi addizioni, è l’edificio che ospita il welcome center e l’art hotel. Si tratta di uno spazio che assume il ruolo di “porta” del nuovo Centro culturale; è posizionato strategicamente lungo la via dalla quale confluiscono i flussi veicolari sia in entrata che in uscita dalla città storica. E’ un edificio iconico, connesso sia con la quota della città pedonale, sia con le mura di cinta del Forte, superando il salto di quota tra i due livelli. L’edificio è attraversato da un percorso pedonale che permette al visitatore di accedere direttamente all’interno del Forte attraverso un ponte sospeso tra la nuova piazza di progetto e l’edificio esistente.

Sono ancora due gli edifici di nuova costruzione: uno dedicato ad un centro per bambini e anziani, e l’altro dedicato a strutture per lo sport. Si tratta di due edifici posizionati in zone più private del complesso, e che rappresentano la connessione del nuovo centro al quartiere; le funzioni ospitate in questi due blocchi infatti si rivolgono soprattutto ai residenti.

Tutte le nuove addizioni cercano di innestarsi all’interno del sistema costruito esistente; richiamando infatti la grande dotazione di verde del Forte il quale, per gran parte ipogeo, è occultato da opere di rinterro, verde urbano e coperture-giardino, anche i nuovi edifici sono in parte incassati all’interno del terreno e sono sempre sovrastati da coperture verdi. In tal modo, oltre a generare un’immagine più discreta ed integrata nel contesto, i nuovi edifici hanno un impatto ambientale limitato e possono arrivare, pur con le dovute dotazioni impiantistiche, ad essere edifici ad energia zero.

Lo spazio interno alle mura di cinta del forte è convertito in un hub per la cultura e l’enogastronomia. I lunghi corridoi ipogei esistenti diventano gallerie d’arte e spazi espositivi temporanei. La corte interna invece, con la sua spazialità più aperta, è destinata ad eventi. Gli spazi dell’ala est, grazie alla presenza di locali più generosi sia come metrature che come rapporto con la corte esterna, sono convertiti in un piccolo centro per l’enogastronomia, con bistrot, caffè, ristoranti e shop di prodotti tipici.

Il progetto si completa con la conversione della parte alta delle mura di cinta; in queste zone sono state infatti posizionati alcuni volumi prefabbricati in legno e vetro: si tratta di residenze temporanee per artisti, musicisti, ricercatori di qualsiasi tipo, che possono sfruttare l’ambientazione del Forte per periodi studio e lavoro. Sempre nella parte alta della linea difensiva esterna, una porzione sul lato est è stata convertita per ospitare orti urbani al fine di favorire la riappropriazione degli spazi del nuovo Centro Culturale da parte dei cittadini del quartiere.


 


Location: Roma
Team di progetto: Claudio Tombolini, Cristiana Antonini, Federico Pisani, Giorgia Clerico
Completamento: 2015 (concorso)