Il progetto, realizzato in più stralci nell’arco di alcuni anni, ha portato al recupero e alla rifunzionalizzazione di parte del Cimitero Monumentale della città di Corridonia.

Il corpo originale, progettato dall’architetto Mollari agli inizi del Novecento, sfida il pendio ripidissimo alle porte della città consolidata. I padiglioni, la cui geometria asseconda il ripido declivio collinare, dovevano essere ripensati per poterne favorire un nuovo utilizzo, più consono rispetto alle normative e alle necessità odierne.

L’intervento di progetto ha in primo luogo previsto il recupero delle murature e dei loculi esistenti, mediante lavorazioni piuttosto classiche quali operazioni di cuci e scuci, scarnitura e stuccatura delle connessure, e ripristino delle opere di impermeabilizzazione interna e in copertura.

Successivamente, si è proceduto all’implementazione nel corpo esistente di alcune passerelle – ballatoio che fronteggiano i singoli elementi che formano i padiglioni, creando spazi comodi destinati alla sosta e alla visita. Le nuove strutture hanno il chiaro scopo funzionale di creare brani di percorso  “in piano”, nei quali poter utilizzare in tutta sicurezza le scale di accesso alle posizioni più in alto, o anche solo sostare senza fatica.

Le nuove strutture, previste inizialmente in croton, sono state poi realizzate completamente in acciaio verniciato con finitura micacea; esse poggiano a monte direttamente sul terreno, mentre a valle si adagiano su delle strutture in elevazione in muratura, vere e proprie estrusioni delle lesene dei padiglioni originali. I parapetti dei ballatoi, il cui disegno ricorda quello delle delimitazioni che tradizionalmente ritroviamo nelle campagne maceratesi, sono totalmente rimovibili, per poter consentire la tumulazione delle salme anche ai livelli più bassi. 

Il progetto, inoltre, ha previsto anche il completo rifacimento della pavimentazione del padiglione di accesso all’area monumentale, situato più a valle. Il tappeto bituminoso esistente è stato rimosso per lasciar spazio ad una nuova pavimentazione composta da dei corsi ortogonali in pietra arenaria, la cui maglia è guidata dalla geometria delle volumetrie preesistenti.

I corsi in pietra delimitano delle aree poligonali, la cui pavimentazione è invece caratterizzata da una finitura con inerti a vista; si tratta di un sistema interamente realizzato in opera, che costituisce sia elemento strutturale di consolidamento (il getto con base in cemento armato è di circa 15 cm complessivi) che elemento di finitura.

Nel complesso i nuovi elementi del progetto, pur rivelando il proprio carattere contemporaneo, si inseriscono all’interno della preesistenza con discrezione.



Location: Corridonia
Progettazione: Claudio Tombolini, Cristiana Antonini
Imprese: Alma Restauri, Fernando Quarchioni
Completamento: 2013-2016